mercoledì 19 agosto 2026

Laudato si'...un campo estivo indimenticabile, intenso e coinvolgente, significativo e toccante.

 "Laudato si' "

Un campo estivo indimenticabile, intenso e coinvolgente, significativo e toccante.

Dal 12 al 14 agosto la nostra comunità ha vissuto la prima esperienza del Campo "Laudato si' ": tre giorni con un bel gruppo di ragazzi, vissuti nella semplicità di una tenda, nella bellezza della natura, nella gioia dello stare insieme e nella scoperta di quanto sia importante imparare a prenderci cura della nostra Casa Comune.
Abbiamo cercato di costruire un'esperienza che non fosse soltanto un campo estivo, ma un piccolo cammino educativo e spirituale, nel quale ogni momento avesse un significato: meravigliarsi davanti al Creato, conoscerlo, rispettarlo, ringraziare per ciò che riceviamo e comprendere che tutti siamo chiamati a custodirlo.

PRIMO GIORNO – MERAVIGLIARSI

Il nostro campo è iniziato con la sistemazione nella tenda ( gentile concessione del dipartimento Protezione Civile - Regione Campania) dove i ragazzi hanno trovato le loro brandine e hanno vissuto con grande entusiasmo la prima esperienza di dormire insieme.
Ogni mattina abbiamo iniziato cantando il Saluto al Sole, accompagnato dall'alzabandiera con lo stemma del campo: un modo per iniziare la giornata con gioia e gratitudine per il dono della vita e del Creato.
Ci siamo poi ritrovati nella cappellina della parrocchia, con don Tonino che ci ha presentato il Crocifisso di San Damiano. Abbiamo quindi pregato il Laudato si' , affidando a Dio e a San Francesco i nostri giorni come custodi entusiasti della nostra terra.
Subito dopo abbiamo dedicato del tempo alla pulizia del largo Belvedere, un luogo magico del nostro paese, che però ancora oggi la gente non esita a sporcare e imbrattare!
Armati di scopa, palette e guanti, abbiamo imparato che anche un gesto semplice ma concreto, come quello di raccogliere una cartaccia o un mozzicone di sigarette è necessario per preservare la bellezza dei luoghi che tanto amiamo.
Nel pomeriggio, nonostante il vento forte che ha fatto cambiare i programmi, siamo riusciti ad ammirare la bellezza che il nostro paese ci regala dai suoi meravigliosi scorci. Abbiamo giocato con queste meraviglie apprendendo le parole chiave dell' incontro con Michele Russo, appassionato di fisica e astronomia, che la sera ci ha raggiunto nel giardino parrocchiale per svelarci alcuni misteri del nostro Universo, compreso come avviene e cosa sia il fenomeno dell' Eclissi che si era verificato solo poche ore prima!
Poi abbiamo salutato le stelle intonando "Quante stelle, quante stelle, dimmi tu la mia qual è! Non ambisco alla più bella, basta sia vicino a te! "
Versi che ci hanno ricordato la magia di alzare gli occhi al cielo e la capacità, guardando gli astri, di annullare qualsiasi tipo di distanza, che sia temporale o fisica.
Così ogni bimbo cercando la sua stella ha fatto il nome di una persona cara che in quel momento stesse guardando lo stesso cielo da un altro posto.
Sono stati ricordati anche gli affetti che quelle Stelle già le abitano, ma che continuano a guardarci, facendo rispondere il legame di bene che non si esaurisce mai!

SECONDO GIORNO – CONOSCERE E SCOPRIRE

La seconda giornata è iniziata presto con il canto del gallo che le animatrici hanno fatto cantare nella tenda già alle 6:15 del mattino, perché ci aspettava una bellissima esperienza, presso l'Azienda agricola "Nonno Antonino", in località la Rocca.
Arrivati all' agriturismo, mentre il sole si alzava nel cielo, i nostri ragazzi hanno scoperto il mondo della mungitura, visitato gli animali e gustato una buona e genuina colazione contadina.
Un modo concreto per entrare in contatto con la terra, con gli animali e con il lavoro di chi ogni giorno se ne prende cura.
Tornati al campo, abbiamo realizzato i nostri aquiloni.
Li abbiamo decorati cercando di riportare i colori e le immagini della Meraviglia che aveva riempito i nostri occhi nelle precedenti ore trascorse insieme.
Nel pomeriggio li abbiamo fatti volare, riempiendo il cielo dei Colli dei nostri sogni colorati e vivaci, correndo e ridendo, accarezzati dal vento!
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Sant'Agata e più precisamente ci siamo recati ai "lavatoi" di Canale, per conoscere un pezzo della storia e delle tradizioni del nostro territorio.
Abbiamo scoperto come un tempo si lavavano i panni con la " lisciva di cenere". Abbiamo provato a farlo insieme e non è mancato il divertimento, con i piedi immersi nelle vasche fresche.
La sera ci siamo ritrovati per guardare il film animazione “Lorax – Il guardiano della foresta”.
Alla fine del film abbiamo lasciato spazio alle parole dei ragazzi: ognuno ha potuto raccontare quale messaggio gli fosse arrivato, e cosa avrebbe portato con sé da questa storia il cui motto "A meno che uno come noi" ci trasmette l’esigenza e la responsabilità che ogni essere ha di prendere una posizione per tutelare l' ambiente. Nessuno può stare fermo a guardare mentre il mondo intorno a noi crolla su sé stesso proprio a causa nostra!
La giornata si è conclusa con il nostro Saluto alle Stelle, questa volta dedicato alla gratitudine. I ragazzi hanno quindi guardato le stelle e fatto il nome di qualcuno incontrato durante il campo, ringraziandolo per ciò che gli aveva donato attraverso la nostra esperienza.

TERZO GIORNO – CUSTODIRE E PRENDERSI CURA

L'ultimo giorno abbiamo continuato il nostro viaggio alla scoperta della nostra Casa Comune, partendo dalle sue origini. Dopo colazione infatti ci ha raggiunto in canonica il geologo Peppe Marulo, che ci ha affascinato raccontandoci la genesi della Terra e del miracolo di ogni forma di vita che agli albori ha abitato il nostro pianeta , fino ad arrivare all' uomo.
I ragazzi hanno toccato fossili di miliardi di anni fa e scoperto che non tutti i dinosauri si sono estinti: i " modern birds " , ossia tutti i volatili e gli uccelli, sono infatti discendenti dall' unico dinosauro alato sopravvissuto al meteorite che 66 milioni di anni fa si schiantò a Chicxulub ( Messico) provocando l' estinzione del 75% delle forme di vita allora esistenti sul nostro pianeta.
Quindi, tutti abbiamo imparato, che quando mangiamo carne di pollo , in realtà mangiamo carne di dinosauro!
A metà mattinata abbiamo visitato la caserma dei Vigili del Fuoco di Piano di Sorrento.
Abbiamo visto da vicino la loro strumentazione e conosciuto il loro lavoro e la dedizione con cui ogni giorno queste forze di soccorso e sicurezza nazionale si adoperando per salvaguardare la vita di persone, animali e tutelare l' ambiente che ci circonda, qualora si presentasse un' emergenza o un pericolo. Ci hanno spiegato che il primo insegnamento da apprendere per intervenire in sicurezza e con diligenza è imparare a fare squadra: ognuno opera e spende le proprie capacità affinché la squadra dia il massimo risultato proteggendo ambiente e persone!
Salutata la caserma, accompagnati dal suono della sirena dei mezzi di intervento, siamo tornati in canonica. Qui ci aspettava il laboratorio con i sassi che ogni bimbo ha decorato con un disegno ispirato alla Natura e al logo del nostro Campo.
Poi tutti insieme, questi sassi li abbiamo messi negli interstizi del muro che delimitata il giardino parrocchiale: testimonianza indelebile della nostra esperienza!
Dopo pranzo, ci siamo nuovamente ritirati in cappellina davanti al crocifisso di San Damiano, con Don Tonino che ne ha voluto svelare i misteri e i tanti significati racchiusi nei suoi simboli, aiutandoci a scoprire che questa particolare effige non è solamente l'immagine di Gesù sulla croce. 
Il Crocifisso di San Damiano ci presenta un Cristo con gli occhi aperti , vivo e vittorioso; un Cristo che attraverso la Passione conduce alla Risurrezione e alla vita.
Abbiamo così imparato a guardare quell'immagine con occhi nuovi, cercando nei suoi particolari un messaggio di fede e di speranza.
E abbiamo ricordato anche la storia di San Francesco, che proprio davanti a quel Crocifisso, nella chiesa di San Damiano, ricevette la chiamata a “riparare la sua casa” e quell'incontro lo trasformò profondamente.
Forse non è un caso che questo momento sia arrivato proprio alla fine del nostro campo: ciò che avevamo visto all'inizio, ora potevamo comprenderlo con occhi nuovi pieni di meraviglia e di emozioni condivise.
Nel pomeriggio abbiamo compiuto il gesto che forse più di tutti racchiude il senso del nostro campo: nella cava parrocchiale, attigua all' altare della Madonnina della Roccia, abbiamo piantato un Gelsomino e abbiamo affidato ad ogni ragazzo l'impegno di prendersene cura.
Perché una pianta ha bisogno di acqua, attenzione, tempo e pazienza per crescere, proprio come una relazione, un'amicizia, una comunità e anche un impegno.
Abbiamo piantato una pianta, ma soprattutto abbiamo cercato di piantare un seme nel cuore dei nostri ragazzi.
La nostra esperienza si è conclusa con la celebrazione della Messa dell'Assunta.
All'offertorio abbiamo portato all'altare la bandiera del campo, segno del cammino vissuto insieme, e gli attestati, che don Tonino ha poi consegnato ad ogni ragazzo.
Durante l'omelia, il nostro don, ci ha aiutato a guardare anche alla nostra esperienza della tenda con occhi più attenti.
Ci ha ricordato come, nella storia della fede, la tenda abbia un significato profondo: il popolo di Dio viveva nel cammino e Dio stesso aveva scelto di abitare in mezzo al suo popolo attraverso la tenda del convegno, il Tabernacolo.
La tenda non era una casa stabile e definitiva: era una dimora in cammino, capace di essere smontata e rimontata mentre il popolo continuava il suo viaggio. Questo è un messaggio importante: Dio non rimane distante, ma cammina con il suo popolo. 
La nostra tenda, in questi tre giorni, non è stata solo il luogo dove dormire ma è diventata il segno di un'esperienza vissuta insieme, nella semplicità, nella condivisione e nel cammino. Una piccola dimora che ci ha ricordato che anche la nostra vita è un viaggio e che non siamo chiamati a camminare da soli.
È stata l' alcova sotto le stelle, dove abbiamo imparato a rispettare le varie esigenze dei nostri compagni di viaggio e la terra, che abbiamo ricevuto in gratuità ma con la responsabilità di preservarla non solo per noi ma anche per chi seguirà le nostre orme, intessendo nuove storie con quelle delle nostre tradizioni .
Questo è ciò che abbiamo voluto vivere con la nostra “Esperienza Laudato si'” e speriamo sia rimasto ai nostri ragazzi: non soltanto parlare della natura, ma entrare in relazione con essa.
Non soltanto dire di rispettare il Creato, ma imparare a prendercene cura con gesti concreti anche se piccoli, toccando osservando
conoscendo, meravigliandoci e rendendo grazie davanti alla bellezza che ci circonda e che purtroppo, sia piccoli ma soprattutto noi grandi, diamo per scontata, quasi dovuta!
Rinnovando i ringraziamenti a chi ci ha ospitato o è intervenuto per " educarci" allo stupore e alla tutela della casa comune, un ringraziamento doveroso alla squadra che ha " immaginato" questo progetto, Don Tonino e il nostro Pippo e poi tutti quelli che hanno collaborato affinché il campo si realizzasse in un perfetto connubio tra armonia, riflessione, formazione, preghiera, alternati a momenti di ristoro, divertimento e gioco. Quindi un grazie a Carmela e tutti i membri del nostro consiglio pastorale, in particolare Maria e Antonella che hanno deliziato i ragazzi a tavola, fino ai nostri instancabili animatori ACR e ACG , che con la loro disponibilità, hanno dato forma a questa magnifica esperienza!
Ricordando il verso che fa da sottofondo al "video testimonianza " di tanta bellezza : "È tutto nostro e noi siamo di Dio ", monito alla connessione e comunione tra gli esseri viventi e il creato, vi salutiamo, con l' augurio di ritrovarci presto per il racconto di una nuova entusiasmante avventura!




sabato 1 agosto 2026

ACR: Estate 2026, a tema messicano.

 Una serata all'insegna del divertimento quella organizzata dagli animatori dell'A.C.R., a tema messicano. Tra sfilata e gara gastronomica abbiamo potuto apprezzare impegno, creatività e ingegnosità dei partecipanti.

Alcuni scatti della serata rendono l'idea della bella esperienza vissuta in comunità.